Fiori di zucca in pastella
Fiori di zucca in pastella croccanti e dorati, con pastella lievitata o veloce, fritti a 175°C in olio di arachidi: un antipasto sfizioso pronto in 25 minuti.
Un classico dell'estate italiana: bastano farina, acqua frizzante, lievito e sale per una pastella leggera che si gonfia nell'olio. Con il lievito di birra i fiori vengono soffici e dorati, con quello istantaneo per torte salate più croccanti e senza attesa.

Istruzioni
- 1
Prima di iniziare decidere il risultato che si vuole ottenere: per fiori croccanti e un po' meno gonfi usare il lievito istantaneo per torte salate, per fiori gonfi, soffici e dorati usare il lievito di birra; per fiori corposi e dorati si possono aggiungere le uova indicate nelle varianti della ricetta originale. In una ciotola mescolare la farina con il lievito di birra secco (oppure con quello istantaneo per torte salate) e il sale.
- 2
Aggiungere l'acqua a poco a poco, mescolando con una forchetta, fino a ottenere una pastella morbida e appiccicosa, non troppo liquida: a seconda dei casi si usa tutta l'acqua oppure solo 260-270 g. Con il lievito istantaneo per torte salate non serve attendere la lievitazione: si possono immergere subito i fiori e friggere.
- 3
Coprire con una pellicola e lasciar lievitare per circa 1 ora (saltare questo passaggio con il lievito istantaneo). In estate la pastella raddoppia di volume in pochissimo tempo; in autunno e inverno, o in un ambiente più freddo, possono servire da 1 ora e mezza a 2 ore.
1 ore
- 4
Nel frattempo pulire i fiori di zucca, eliminando il picciolo duro, pieno di peluria pungente. Il pistillo interno si può lasciare: ha un retrogusto leggermente amarognolo ma è commestibile; toglierlo o meno è questione di gusto.
- 5
Quando la pastella è pronta, scaldare abbondante olio in un pentolino a bordi alti fino a 175°C. Immergere un fiore alla volta nella pastella, avvolgendolo bene in modo che sia coperto da ogni lato, poi sollevarlo con una forchetta senza strapparlo.
- 6
Tuffare subito il fiore nell'olio bollente e friggere 1, al massimo 2 pezzi per volta, mantenendo la temperatura costante per non bruciarli: bastano circa 1 minuto e mezzo. Per una crosticina più spessa e croccante alzare un poco il fuoco negli ultimi secondi; per una doratura più tenue saltare questo passaggio.
2 min
- 7
Scolare i fiori su carta assorbente senza schiacciarli e sistemarli subito su un piatto da portata. Friggere così tutti gli altri, poi spolverare con sale in fiocchi e servire caldissimi.
Adoro il momento in cui il fiore, tuffato nella pastella, diventa una nuvola dorata che sfrigola nell'olio. È un fritto semplice e molto nostro, da antipasto o da aperitivo, a metà strada tra la leggerezza di una tempura e la fragranza della frittura all'italiana. Il gusto è delicato e appena amarognolo se si lascia il pistillo: io li mangio caldissimi, con una spolverata di sale in fiocchi.


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